Il simbolo è Zn, si presenta di colore blu-bianco brillante, con delle sfumature azzurrine.

Si lega molto bene con lo zolfo ed in aria ambiate con l’ossigeno e con alcuni acidi diluiti generando idrogeno.

Viene estratto dalla blends o sfalerite attraverso un processo metallurgico utilizzando due vie: la via termica in cui si surriscalda il minerale a circa 1200°C ottenendo zinco allo stato di vapore, la reazione generata con l’ossigeno all’aria aperta forma l’ossido di zinco e successivamente tramite un altro processo viene incanalato il vapore in delle ampolle dette storte di distillamento per raffreddarlo e successivamente viene solidificarlo, generando l’ossidazione simile al calcio.

La seconda via è la via elettrolitica: dove dopo aver surriscaldato il minerale viene inserito in una soluzione con acido solforico cosi da sciogliere i componenti come ferro, cadmio, silicio, alluminio, rame ecc., viene poi aggiunta la calce in modo da ottenere una composizione pura il più possibile, dopo viene inserita la soluzione in delle celle in cemento con piombo all’interno per generare il processo di elettrolisi, fino ad ottenere zinco puro.

Venne scoperto dal tedesco Andreas Margraf circa nel 1746, ma testi antichi smentiscono il fatto che sia stato scoperto da Margraf ma che lo zinco già era conosciuto, nel lontano 1546 quando Georg Agricola si rese conto che dentro il forno in cui erano stati fusi dei lingotti di zinco sulle pareti del crogiolo era presente un metallo di colore bianco detto zincum.

I maggiori produttori sono gli stati uniti d’America, Perù, Cina, Canada, Australia.

Un processo importante in cui si utilizza questa lega è la zincatura, ossia un processo attraverso il quale viene bagnato un oggetto di ferro o alluminio o acciaio con lo zinco in modo da evitarne la corrosione, la zincatura può essere fatta attraverso il metodo a secco a spruzzi, a fuoco a caldo ed a freddo o a caldo continuo. 

Il primo ad eseguire la zincatura a caldo fu Luigi Origoni, facendo riscaldare lo zinco a temperature di circa 450°C venne successivamente immerso l’oggetto costituito d’acciaio fino a completa zincatura.

Uno dei primi utilizzi fu per creare le monete all’inizio del 900, la prima ad utilizzarlo fu la Germania con i 10 PFENNIG.

Uno dei maggiori produttori di monete di zinco fino a poco tempo fa fu’ il Perù.

Lo zinco viene utilizzato a livello industriale imparticolare nell’ambito delle autovetture, per la costruzione delle batterie sottoforma di fogli di zinco arrotolati.

Viene utilizzato per la costruzione di macchine da scrivere, per la costruzione dei giocattoli, dei bottoni, per le vernici come colore bianco zincato, sotto forma di crema l’ossido di zinco che viene usato per proteggere la pelle imparticolare nei neonati come protezione dal calore del pannolino, utilizzato anche in medicina per curare le maculopatie di persone ansiane.

Utilizzato per la luminescenza delle lancette degli orologi in modo da avere la fosforescenza al buio.

Largo uso in gioielleria ed argenteria.

Come integratore alimentare ha proprietà antiossidanti

Allo zinco viene aggiunto rame, ed alluminio in modo da renderlo più resistente e durevole nel tempo.

Largo utilizzo per la produzione dei cosmetici, per le carte della fotocopiatrice e per l’inchiostro delle stampanti.

Lo zinco è un elemento molto abbondante sulla terra ma mai come il ferro.

Molto spesso indossando gioielli costituiti da rame e zinco può accadere che una volta tolto l’anello rimanga un segno sulla pelle in quanto la lega reagisce con gli acidi della pelle e crea questa patina verde.

Anche in oggetti d’argento può avvenire lo stesso per evitare ciò uno dei consigli è pulire l’oggetto con la pasta di bicarbonato di sodio ottenuta aggiungendo bicarbonato di sodio con acqua fino ad ottenere una pasta da passare con un panno morbido sull’oggetto in modo da togliere i residui della lucidatura.

Oppure applicare uno smalto trasparente all’interno dell’anello.

 Molto importante è la conservazione degli oggetti e l’attenzione alla pulizia dello stesso per questo è ben affidarsi a personale specializzato per questi tipi d’interventi.

iscriviti alle Newsletter